Venendo
alle conclusioni, possiamo affermare che anche un singolo incontro nella nostra
vita può cambiare tutto. Un incontro inevitabilmente ci condiziona, produce in
noi un sentimento, una sensazione o anche un pensiero che prima non c’era.
Insomma, si può dire che, dopo un incontro, si cambia.
Come
ho cercato di illustrare in questo lavoro, però, non tutti i tipi di incontro
sono uguali. Infatti l’incrociare lo sguardo del nostro vicino di casa mentre
usciamo in giardino, o le persone per strada, non ci comporta nessun tipo di
emozione o di cambiamento, fino a quando non si fa un incontro che veramente
cambia tutto. Ma, perché questo avvenga, bisogna che ci si predisponga a fare
questo tipo di incontro. Se ci capita di conoscere una persona davvero felice della
sua vita e di ciò che gli accade, nonostante le sfortune della vita,
evidentemente ci sorprende e, soprattutto in un'età come la mia in cui tutto
sembra terribile e nulla ha senso, ci sconvolge. Perché, dunque, non seguirla?
Questo è il tipo di incontro che a me è capitato di fare: delle persone che
sono veramente felici e che hanno in comune una speranza. Gioia per il “qui ed
ora” e speranza per il futuro, perché un senso c’è. A questo punto, anche il
sorriso del vicino di casa e lo sguardo di una persona per strada hanno senso e
producono qualcosa in me, perché un incontro che comporta questo cambiamento è,
inevitabilmente, misura di tutti gli altri incontri e apre a ciò che ci
circonda. Come Achille, dopo quell’incontro così commovente, non può fare altro
che, con la sua umanità ritrovata, obbedire alla richiesta del povero Priamo.
Come Telemaco che, ricongiunto con il padre, ritrova la speranza e la forza che
pensava di non avere. Come l’Innominato che, nel sentire il nome di Dio da
Lucia, che in quel momento solo in Lui trova ristoro, capisce di aver bisogno
di altro e di aver sprecato la sua vita dietro a cose inutili e trova la fede.
Così, chi incontra qualcuno o qualcosa di così sconvolgente, come accade in questi
incontri, non può non scoprirsi mutato e, soprattutto, non può negare che sia
accaduto.
Un
incontro è, quindi, in questa misura, qualcosa di indelebile, che ci segna, senza
via di scampo, e, come nell’entanglement, ci lega per sempre a ciò che abbiamo
incontrato.